Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia è il nome di un prodotto tradizionale di alta qualità e tutelato dal marchio di Denominazione d'Origine Protetta, ottenuto per fermentazione e affinamento di mosti d'uva cotti provenienti esclusivamente dalla provincia di Reggio Emilia.
La produzione - consentita solo all'interno del territorio provinciale di Reggio Emilia - è regolamentata da un disciplinare rigoroso e restrittivo.
È simile al più conosciuto Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
La sua unicità è frutto esclusivamente del processo di fermentazione zuccherina e acetica del mosto cotto che viene poi sottoposto a un lungo periodo di invecchiamento e affinamento in una "batteria" di piccole botti. Il processo di trasformazione del mosto può avvenire solo nelle particolari condizioni ambientali e climatiche tipiche dei sottotetti delle vecchie abitazioni e solo in un territorio piuttosto limitato, caratterizzato da inverni rigidi e estati calde e ventilate. Per queste ragioni non può essere ottenuto con lavorazioni industriali o su larga scala, la produzione è molto limitata e il prezzo piuttosto elevato.
Secondo il disciplinare della DOP esiste un unico ABT di RE: è previsto un invecchiamento minimo di 12 anni. Se il prodotto supera i 25 anni di invecchiamento in batteria si può aggiungere la dicitura "EXTRAVECCHIO". Per anni si è fatto uso di bollini colorati: aragosta - argento - oro. Una recente ordinanza del TAR, confermata dal Consiglio di Stato ha stabilito che l'uso dei bollini colorati è "evidentemente violativo del disciplinare DOP". Il consumatore viene tratto in inganno: i diversi colori fanno credere ad una diversa qualità che invece non esiste. Citiamo dal disciplinare"..è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quella espressamente prevista dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi "extra", "fine", "scelto", "selezionato", "riserva", "superiore", "classico" e similari..... È vietato per l'"Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia" indicare ogni riferimento all'annata di produzione. Eventuali indicazioni al consumatore relative alla modalità di elaborazione ed alla collocazione gastronomica del prodotto devono figurare in una controetichetta o pendaglio o in una parte nettamente separata dall'etichetta principale e devono essere tali da non indurre il consumatore in errore su una qualità particolare, sulla metodologia di produzione o sul reale invecchiamento del prodotto".
Il prodotto viene venduto in bottigliette da 100 ml, la cui chiusura è assicurata da un tappo in sughero legato con dello spago e sigillato con ceralacca rossa su cui è impresso il marchio della DOP. La produzione si attesta annualmente sulle 35/40.000 bottiglie all’anno.
I controlli sulla produzione sono svolti da organismi certificatori nominati dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. L'idoneità all'imbottigliamento è stabilita da un panel di 5 assaggiatori che valutano i campioni conferiti dai produttori, resi anonimi, in base alle caratteristiche visive, olfattive e gustative.

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